World Snooker Championship – Challengers’ Elegant Suffering

Mondiali di snooker – la sofferenza elegante degli sfidanti

On May 1, at The Crucible Theater in Sheffield, O’Sullivan won the Snooker World Championship, claiming his seventh world title.

We happened to watch a couple of games, enraptured by the guy’s almost divine abilities.

When he touched the ball there was no story: he potted them all one after the other, leaving the opponent motionless to watch, without the possibility of competing and with an increasingly uncomfortable look. Each of the challengers struggled to be as elegant as possible in their endless waiting, and none managed to completely erase their bewilderment and despair. “But how? I’m in the world championship and this guy doesn’t even make me touch a ball? “

Everyone is watching me, there is television … and I … not even a hit?”

It must have been extremely difficult. 

Almost as difficult as winning the championship. 

Praise to O’Sullivan, then, but also to the extraordinary elegance of his opponents!

Italiano

Il 1 maggio, al The Crucible Theatre di Sheffield, O’Sullivan ha vinto il campionato mondiale di snooker, rivendicando il suo settimo titolo mondiale.

Ci è capitato di guardare un paio di partite, rapiti dalle capacità quasi divine del ragazzo.

Quando toccava palla non c’era storia: le bucava tutte una dopo l’altra, lasciando l’avversario immobile a guardare, senza possibilità di competere e con lo sguardo sempre più a disagio. Ognuno degli sfidanti ha lottato per essere più elegante possibile nella propria attesa infinita, e nessuno è riuscito a cancellare del tutto il proprio smarrimento e disperazione. “Ma come? Sono al campionato mondiale e questo neanche mi fa toccare una palla?”

Mi guardano tutti, c’è la televisione… e io… neanche un tiro?”

Deve essere stato estremamente difficile. 

Difficile quasi quanto vincere il campionato. 

Lode a O’Sullivan, quindi, ma anche alla straordinaria eleganza dei suoi avversari!