Ordinary Weird

ENGLISH/ITALIAN

What is the real ingredient for weirdness? 

Soon after my arrival in Houston, I met this guy at the supermarket, dressed in a rabbit costume. Not a beauty at all, he was a bit overweight, his posture expressing all the boredom of shopping for food on a Monday morning after a night out.

What stuck me the most was his ordinary attitude in spite of the dress, and the fact that people was not staring at him.

You don’t feel judged for how you dress, in the US. You could sit in a Starbucks in your pijamas and nobody would notice you.

For us Italians it’s different: try to enter a coffee shop with your little-bears-filled night suite and find one who is not laughing or looking at you with an astonished expression. Try not to feel weird! We are used to interpret our dresses: we make guilty, excited, sexy, threatening faces depending on what we are wearing. And those faces, attitudes, and the emotions behind them, are most probably the real ingredient of weirdness.

The US naturalness strips the dress of every judgment, and this is how perhaps it takes away the only ingredient that would give to it an authentic weirdness.

ITALIAN

Qual’è il vero ingrediente della Stranezza?

Poco dopo il mio arrivo a Houston ho incrociato un ragazzo vestito da coniglietto in un supermercato. Era piuttosto bruttoccio, leggermente sovrappeso, e la sua postura esprimeva tutta la noia di fare la spesa il lunedì mattina dopo una nottata trascorsa fuori casa.

Ciò che mi ha colpito di più è stato il suo atteggiamento ordinario nonostante il vestito, e il fatto che la gente non lo notasse.

Non ti senti giudicato per come ti vesti, negli Stati Uniti. Potresti sederti in pigiama in uno Starbucks e nessuno ti guarderebbe.

Per noi italiani, invece, è diverso: prova ad entrare in un bar con la camiciola da notte piena di orsetti e trovare uno che non ride o non ti fissa con l’espressione supita. Provaci, a sentirti naturale! Noi siamo abituati a interpretarlo, il vestito, e ce ne andiamo in giro con le facce colpevoli, eccitate, suadenti, minacciose, in base a cosa abbiamo addosso. Sono proprio queste facce, atteggiamenti, e le emozioni che ci stanno dietro, molto probabilmente, il vero ingrediente della stranezza.

La naturalezza Statunitense spoglia l’abito di ogni giudizio, ed è così che forse gli sottrae l’unico ingrediente che potrebbe renderlo autenticamente strano.